Una città....Londra
Oggi non scriverò di un libro bensì di una città. Per quanto caotica e “mega” in ogni senso, adoro questo luogo. Si potrebbe elogiare l’efficienza della Tube, così veloce e capillare che anche una come me, che ha studiato sì l’inglese...ma nella conversazione mi attribuisco il merito di essere una schiappa, può tranquillamente andarsene a zonzo e trovare sempre ciò che cerca.
Quello che più mi colpisce di questa città in effetti è l’immenso patrimonio artistico e culturale che essa possiede, indice ovviamente della potenza di questa nazione nei secoli. Ma anche in Italia c’è ogni ben di Dio, si potrebbe obiettare. Sì, è assolutamente vero, però qui hai come la sensazione che le opere siano di tutti. Entrare gratis in posti come la National Gallery, trovarti di fronte a Van Gogh, Caravaggio, gli Impressionisti, poterli quasi toccare. Spostarti poi al British Museum, entrare pure lì gratis, incontrare la Stele di Rosetta, le mummie, la chimera di Persepolis. Ti senti come se stessi passeggiando dentro i libri di Storia dell’arte che hai studiato in gioventù! Sì, la sensazione è che quei tesori siano anche miei e che Londra li custodisca anche per me.
In questi luoghi entrano ogni giorno migliaia di persone, i controlli ci sono ma non sono lunghi e snervanti. La politica museale inglese è inoltre assolutamente favorevole alla famiglia, proponendo sconti, attività, aree pic nic e armadietti gratis. Ti resta la voglia di tornare, ecco. La gentilezza del personale è indubbia, sei guidato e consigliato per una migliore fruizione possibile.
Attorno a questi gioielli certamente ruota tutto un mondo commerciale di gadget e ricordi, ma va bene, ben venga, è piacevole portarne a casa un po’ e contribuire all’economia del museo...
Ripeto, i controlli ci sono ma quando sto lì mi accorgo che vi è una diffusa fiducia nella bontà delle persone, è come se il museo si “fidi” dei suoi ospiti piuttosto che temerli. E evidentemente questa politica ripaga.
Ma, oltre ai musei, di questa città adoro altri aspetti. Notting Hill e Portobello Road...mi perderei tra quei negozietti e pub. I ristoranti etnici provenienti da tutto il mondo, Harrods, il Tamigi, il binario 9&3/4 di King Cross Station. Tutto mi rievoca quel mondo di fantasia che ha arricchito la mia vita, da Mary Poppins a Harry Potter, da Pomi d’ottone e Manici di scopa a Dickens, da Notting Hill (film) a Lilly e il Vagabondo fino al recentissimo adorabile Paddington...
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