domenica 11 febbraio 2018

Itaca

di Konstantinos (Costantinos) Kavafis

 Quando ti metterai in viaggio per Itaca
 devi augurarti che la strada sia lunga
 fertile in avventure e in esperienze.
 I Lestrigoni o i Ciclopi
 o la furia di Nettuno non temere:
 non sara' questo il genere di incontri
 se il pensiero resta alto e un sentimento
 fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
 In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
 ne' nell'irato Nettuno incapperai
 se non li porti dentro
 se l'anima non te li mette contro
 Devi augurarti che la strada sia lunga,
 che i mattini d'estate siano tanti
 quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
 negli empori fenici indugia e acquista
 madreperle coralli ebano e ambre,
 tutta merce fina, e anche profumi
 penetranti d'ogni sorta, piu' profumi
 inebrianti che puoi,
 va in molte citta' egizie
 impara una quantita' di cose dai dotti.

 Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
 Soprattutto, pero', non affrettare il viaggio;
 fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
 metta piede sull'isola, tu, ricco
 dei tesori accumulati per strada
 senza aspettarti ricchezze da Itaca.
 Itaca ti ha dato il bel viaggio,
 senza di lei mai ti saresti messo
 in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

 E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra' deluso.
 Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
 gia' tu avrai capito cio' che Itaca vuole significare.

(1911 - Konstantinos Kavafis)

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